Meditazione

Jnana Yoga e meditazione Vedānta

“Taglia con la spada della conoscenza il dubbio che l’ignoranza ha prodotto nel tuo cuore. Applicati nello Yoga e sorgi!”

— [Bhagavad Gita 4:42]

Lo Jnana Yoga è uno dei tre classici sentieri realizzativi dello Yoga, esso considera l’esperienza diretta del Sé come principale strumento conoscitivo. Per mezzo della conoscenza lo Yogin si libera dell’ignoranza che causa sofferenza e che ricopre come un velo la sua natura divina. Tramite la meditazione il Sadhaka è portato al ricongiungimento dell’Anima individuale con l’Anima universale.

La pratica, Sadhana Chatushtaya è volta all’acquisizione dei quattro requisiti fondamentali per la conoscenza del Sé:

1. Viveka La discriminazione, è la capacità di distinguere il reale dall’irreale e l’eterno dall’impermanente.

2. Vairagya Il distacco è la capacità di eliminare ogni attaccamento, sviluppando un’attitudine e un atteggiamento equanime verso tutti gli esseri e gli accadimenti.

3. Samadi ṣatka sampatti Le sei virtù:

• Sama : la calma, il controllo della mente

• Dama : il controllo degli organi di senso esterni

• Uparati : la rinuncia alle azioni che non concernono il proprio Dharma

• Titiksa : la fermezza interiore di fronte alle avversità

• Sradda : la fede nell’insegnamento

• Samadhana : la concentrazione totale e la pace della mente

4. Mumukshtva L’intenso desiderio verso la liberazione dall’ignoranza

Atma Sakshatkara, l’autorealizzazione, è l’obiettivo finale della pratica.

Nel percorso Jnana Yoga Il maestro accompagna lo Yogin sulla strada del riconoscimento del proprio maestro interiore, Sad-Guru, che conduce la ricerca della consapevolezza tramite tre azioni:

1. Sravana L’ascolto, l’osservazione, l’indagine interiore

2. Manana La riflessione e la contemplazione

3. Nididhyasana La meditazione e la fusione totale tra il conoscitore e il conosciuto, tra l’Essere individuale e l’Essere Assoluto.

Programma incontri dal 27/02

Giornata 1

Postura, osservazione del respiro, attenzione, sensibilità, ascolto, discernimento discriminativo: Viveka, concentrazione, consapevolezza della presenza nello spazio.

Giornata 2

Postura, controllo del respiro, osservazione del movimento e dei sensi: tatto, concentrazione, consapevolezza della presenza nello spazio e presenza a Sé.

Giornata 3

Postura, controllo del respiro, osservazione del movimento e dei sensi: olfatto, concentrazione, consapevolezza della presenza nello spazio e presenza a Sé.

Giornata 4

postura, incanalamento del respiro e dell’energia vitale: pranayama, osservazione del movimento e dei sensi: gusto, osservazione della flusso del pensiero, concentrazione, consapevolezza della presenza nello spazio e presenza a Sé.

Giornata 5

Postura, pranayama, osservazione del movimento e dei sensi: udito, osservazione del flusso del pensiero, concentrazione, consapevolezza della presenza nello spazio e presenza a Sé.

Giornata 6

Postura, pranayama, osservazione del movimento e dei sensi: vista, controllo del flusso del pensiero, osservazione della mente, osservazione di colui che osserva, concentrazione, consapevolezza della presenza nel Sé

Giornata 7

postura, pranayama, distacco dai sensi: Vairagya, osservazione della parola, osservazione del silenzio, controllo del flusso del pensiero, osservazione della mente, osservazione di colui che osserva, concentrazione, consapevolezza della presenza nel Sé

Giornata 8

Postura, pranayama, controllo della parola, osservazione del silenzio, controllo del flusso del pensiero, controllo della mente, osservazione di colui che osserva, concentrazione, consapevolezza della presenza nel Sé

Giornata 9

Postura, pranayama, immersione nel silenzio, controllo del flusso del pensiero, controllo della mente, identificazione di colui che osserva, concentrazione, consapevolezza della presenza nel Sé

Giornata 10

Meditazione, samadhi, riconoscimento nel Sé.

Stefano Giasone Da-Fré, jnana yoga e meditazione vedanta, yoga, torino

Insegnante
Stefano Giasone Da-Fré